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Il Triennio Costantiniano
 
 
 
RIMINI, 2005 – YORK, 2006 – TREVIRI, 2007

La mostra “Costantino il Grande. La civiltà antica al bivio tra occidente e oriente”, aperta a Rimini tra 13 marzo – 4 settembre 2005, dà inizio ad una sorta di “Triennio Costantiniano”, che vedrà inaugurarsi a York, nel 2006, e successivamente a Treviri, nel 2007, una serie di manifestazioni celebrative di anniversari costantiniani legati alle due importanti città, residenze della corte in età tardo-antica.

Il Meeting per l’amicizia tra i popoli è per sua natura impegnato in progetti culturali di ampio respiro, con una attenzione rivolta in particolare ad Oriente. Ciò ha dato luogo ad eventi espositivi di spicco, quali la mostra a carattere storico-archeologico “Dalla Terra alle genti. La diffusione del cristianesimo nei primi secoli” del 1996, “Pietro e Paolo. La storia, il culto, la memoria” nel 2000 e quella più recente, del 2002, dedicata a “Il Trecento Adriatico. Paolo Veneziano e la pittura tra Oriente e Occidente”.

Una coincidenza storica vede poi Rimini interessata dal percorso espositivo. La città adriatica ospitò nell’anno 359 uno dei primi concili della Chiesa, esattamente quello denominato di Rimini-Seleucia. Qui vennero infatti convocati da Costanzo II, erede di Costantino sul trono imperiale, circa quattrocento vescovi delle diocesi occidentali, mentre quasi altrettanti si radunarono a Seleucia, in Isauria.
A tema del concilio stava la scottante questione ariana inerente la distinzione, sostenuta da Ario e dai suoi seguaci, delle due nature di Cristo, quella umana e quella divina.
Costanzo II, filo-ariano, obbligò i vescovi occidentali ad una lunga, snervante attesa, durante la tarda estate di quell’anno, per strappare loro un consenso intorno ad una formula fumosa, elaborata a Costantinopoli, sottoscritta dalla quasi totalità dell’episcopato.
Tra i “disobbedienti” alla volontà imperiale, vi fu Gaudenzo, vescovo di Rimini, che, rifugiatosi con altri diciassette confratelli a non molti chilometri dalla città – in un borgo che si chiamò da allora in poi e non a caso “Cattolica” – fu catturato e messo a morte da seguaci di Ario il 14 ottobre del 360.

 
 
 
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Copyright © Costantino il Grande 2005