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La Romagna romana: suggerimenti per un percorso tardo-antico

La Románia, come la chiamavano gli antichi, conserva grandi testimonianze di età tardo-romana, a cominciare da Rimini, in cui spiccano insieme a celebri monumenti quali l’Arco d’Augusto, il ponte di Tiberio e parte del grande anfiteatro, i mosaici della celebre “Casa del chirurgo”, in piazza Ferrari del tardo III secolo d.C, ora in ristrutturazione museale, e altri tesori “nascosti” che sarà possibile visitare in occasione della mostra, prenotando visite guidate presso il Museo della Città, via L. Tonini, 1 tel. 0541/55414, ricco di testimonianze di epoca imperiale (II, III secolo) nella bella sezione recentemente riallestita.
Dal Ponte di Tiberio ha inizio la via consolare Emilia, risalendo la quale si incontrano località grandi e piccole che conservano vestigia dell’antichità romana.
A Santarcangelo di Romagna, presso il museo archeologico, si conservano interessanti documenti relativi ad una fornace romana, mentre l’influenza bizantina sul territorio è documentata dalla bella Pieve, del VI secolo.
Cesena, invece, custodisce il museo civico uno splendido vassoio d’argento di età teodosiana, tra i più belli del V secolo, così come a Forlì si conservano reperti di epoca teodoriciana, quali gioielli, ritratti e mosaici policromi provenienti da una villa tardo-antica scoperta a Meldola.
Una breve diramazione ci conduce poi a Galeata, alle pendici dell’appennino forlivese, dove sono visitabili le strutture di una villa del V secolo, appartenuta a un ricco dignitario della corte ravennate, i cui reperti sono oggi ospitati nel Museo Civico “ Mambrini”, aperto di recente.
Ravenna, capitale dell’Impero romano d’Occidente dal V secolo, custodisce monumenti bizantini straordinari, patrimonio dell’Umanità, quali il Battistero Neoniano, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, tutti del V secolo, mentre al secolo successivo appartengono per lo più la “Domus dei tappeti di pietra”, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di S. Vitale e quella di S. Apollinare Nuovo. Preziosi tesori sono custoditi anche al Museo Arcivescovile e al Museo Nazionale. Né va dimenticata Classe, sede della flotta imperiale dislocata in Adriatico: qui, oltre alla grandiosa Basilica di S. Apollinare, del VI sec., si visitano finalmente, a cantiere aperto, gli scavi che ci stanno restituendo il grandioso porto imperiale.

 
 
 
 
 
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